Come fare amicizia con un gatto

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Come fare amicizia con un gatto

Fra i tanti Amici Zampa Animali che fanno parte delle nostre famiglie, un posto di rilievo è
certamente occupato dai gatti
.
Creare un legame affettivo con questi felini è un’esperienza molto gratificante, anche se
impegnativa. Alcune volte, infatti, ci sarà bisogno di un po’ di pazienza e comprensione da parte
nostra.
Vediamo insieme qualche rapido consiglio per avvicinare un gatto diffidente, farlo sentire a proprio agio nella nostra casa e per conquistarlo.

Conoscere il linguaggio del corpo dei gatti

Il gatto comunica in modo diverso rispetto al cane e usa tutto il corpo per farlo, soprattutto con la coda: se e felice la fa vibrare, se la muove velocemente da destra verso sinistra, invece, e molto teso, meglio allontanarci.
Quando è rilassato si stende su un fianco o sul dorso, ha le orecchie dritte e le zampe leggermente piegate. Se presenta le pupille degli occhi dilatate, le orecchie appiattite, il pelo arruffato e la schiena inarcata vuol dire che sta assumendo un attegiamento aggressivo. Ovviamente, non cercate di interagire con lui. Un gatto sicuro e tranquillo si avvicinerà in modo diretto, con la schiena leggermente arcuata, la coda in posizione verticale, gli occhi ben aperti e la testa protesa in avanti. Per maggiori approfondimenti date un’occhiata a questo link: http://blog.zampavacanza.it/il-profilodel-gatto/

Capire il carattere del proprio gatto

Ogni gatto ha un carattere a sé e una propria personalità. Tutto dipende dal sesso, dalle caratteristiche della razza e dall’ambiente in cui vive. Tuttavia esistono alcuni comportamenti riconoscibili in ogni gatto e che hanno significati ben precisi.
Quando si strofina contro le gambe delle persone: è il suo modo di salutarci e, al tempo stesso,di scambiare l’odore per sentirsi a suo agio.
Quando il gatto soffia: vuol dire che è arrabbiato e vuol dare l’impressione di essere pericoloso.
Quando inarca la schiena e drizza il pelo: vuole apparire più grande per spaventare l’avversario; accade infatti durnate un combattimento con altri gatti o quando si sente minacciato da un cane.
Quando gratta divani e poltrone: quest’attività è per lui un ottimo allenamento per rafforzare le unghie; gli servirà per arrampicarsi, per catturare le prede e per combattere. Ovviamente non è una cosa piacevole per il nostro arredamento, quindi vi suggeriamo di dargli tiragraffi, zerbini o tronchi in legno.
Al gatto piace stare in alto: per tenere sotto controllo il territorio o una preda ed anche per
ricevere coccole e attenzioni maggiori dai suoi padroni.

Stabilire un contatto, anche visivo, con il gatto

Per creare un buon legame affettivo dovreste lasciare che sia il gatto ad avvicinarsi a voi. Quando si sentirà pronto ad interagire si avvicinerà strusciandosi addosso o strofinando le guance; in questo modo depositerà il suo odore in segno di affetto e di amicizia.
Quando si avvicina, provate a tenere la mano ferma e fategliela annusare. Se è interessato al contatto fisico, sarà lui a deciderlo.

I gatti non amano gli sguardi fissi e diretti, quindi evitate il contatto visivo fino a che non avrete stabilito un certo feeling.

Un modo per crearlo è quello degli sguardi veloci. Sdraiatevi vicino, cercate un contatto visivo finché non ricambiera il vostro sguardo. A quel punto chiudete lentamente gli occhi arricciando il naso e poi riapriteli molto lentamente un paio di volte. Attendete fino a quando si comporterà allo stesso modo. Se si allontana vuol dire che avrete creato un legame, in caso contrario smettete di guardarlo così non penserà che state cercando di provocarlo.

Comprendere la reazione dei gatti al contatto fisico

I gatti usano il corpo per comunicare il proprio stato d’animo. Spesso per trasmettere il loro star bene possono tirar fuori e ritrarre le unghie contro un oggetto morbido, oppure leccano e mordicchiano delicatamente, altre volte strusciano la testa o le guance contro le persone per depositare il proprio odore. Se dimenano la coda quando vengono accarezzati, vuol dire che state facendo qualcosa di sbagliato: toccateli in una zona diversa oppure cambiate direzione.

Spazzolatelo e coccolatelo, ma mai sull’addome

Molti gatti amano essere spazzolati ed è bene dargli questa abitudine fin da piccoli con costanza e regolarità. Oltre a liberare il pelo dalla pelle morta e dalla sporcizia, gli darà una piacevole sensazione simile a quella delle carezze. Nel caso di un gatto a pelo corto, utilizzate un pettine di metallo, partendo dalla testa e procedendo verso la coda seguendo la direzione del pelo. Con i gatti a pelo lungo dovrete aumentare la frequenza poiché i peli tendono ad agglomerarsi tra loro fino a formare dei veri e propri nodi.
Iniziate dall’addome e proseguite verso l’alto, in direzione del collo.

I momenti di gioco del gatto

Giocate con il vostro gatto tutti i giorni. Potete utilizzare una piuma attaccata a un filo o un’asticella per farlo correre e saltare e simulare così la caccia. Oppure dargli dei pupazzi imbottiti, palline morbide che rotolano e che possono mordere senza problemi. È importante giocare con il proprio gatto spesso, ma per breve tempo: bastano pochi minuti al giorno per una crescita armoniosa, sia fisica che comportamentale.

Tutte le comodità necessarie

I gatti amano le comodità, i comfort e in ogni casa non dovrebbero mai mancare alcune cose:
• Ambienti ben delineati: la zona cibo da una parte, la zona gioco e la lettiera da un’altra.
• Molte cucce morbide: imbottite e calde d’inverno, in vimini d’estate.
• Alcuni piani rialzati dove potersi arrampicare, esplorare e controllare dall’alto.
• Alcuni tiragraffi per potersi affilare le unghie e fare esercizio fisico.

Con questi rapidi suggermenti dovreste riuscire a creare un legame affettivo con il vostro gatto e a
farlo sentire a proprio agio in casa. E ora tocca a voi: fateci sapere la vostra esperienza nei
commenti.

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