Gatti e bambini: come nasce la loro amicizia

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Gatti e bambini: come nasce la loro amicizia

La relazione gatto – bambino può essere un’esperienza che arricchisce e riesce a migliorare le capacità relazionali del bimbo. La prima cosa importante è la scelta del micio adatto a convivere con il vostro bambino. L’ideale sarebbe un gatto correttamente socializzato nei confronti dei bimbi, cioè in grado di gestire con tolleranza il contatto fisico, propenso alle dimostrazioni d’affetto, misurato e ponderato nelle reazioni. Di solito i gatti anziani sono più pacati e tranquilli, quindi per i bambini possono essere compagni sicuri e affidabili. Nel caso vogliate adottare un gatto più piccolo, meglio assicurarsi che non abbia subito traumi particolari e che sia di indole pacata. Se decidete di prendere in casa un cucciolo, sarete facilitati nell’abituarlo fin da subito alla convivenza con il bimbo.

Nel rapporto che nasce tra gattino e bimbo è fondamentale il ruolo dei genitori che deve essere di supervisione e mediazione; un aiuto e un sostegno nella costruzione quotidiana e costante insieme a figure come quella del veterinario e dell’esperto in comportamento animale per avere un monitoraggio costante e consigli mirati.

Si può iniziare con l’abituare il bambino già verso i sette mesi ad accarezzare il pelo del gatto per riconoscere il movimento ed associarlo ad un gesto d’affetto, anche utilizzando un peluche ed accompagnando l’azione con le parole coccola, carezza, tenerezza. In questo modo si cercherà di abituarlo ad accarezzare il felino senza tentativi maldestri di carezze, che possono innervosire il gatto, insegnando a non tirare pelo e coda, un gesto molto spontaneo soprattutto nei bimbi più piccoli. Quando il bambino avrà imparato a gestire meglio i movimenti e le dimostrazioni d’affetto verso il felino, i genitori potranno accompagnarlo verso un vero e proprio contatto a due, senza fughe, atteggiamenti maldestri o aggressivi da parte del gatto che si sente importunato. Con la crescita del bimbo, aumenta naturalmente la sintonia e migliora la relazione tra i due, non più solo centrata sul contatto ma fondata sullo scambio e sui giochi da fare insieme con reciproca gratificazione.

Con il consolidamento del rapporto tra gatto e bambino, aumentano i momenti di gioco e condivisione che devono essere sempre controllati dagli adulti; è importante che al bimbo venga spiegato per prima cosa che le mani sono lo strumento per la coccola e non per il gioco. Per giocare con il micio il bimbo deve poter utilizzare i giochini, ad esempio delle lunghe bacchette con oggetti che lo possano stimolare, ma mai usare le mani nel gioco con i felini, potrebbero essere intese come preda da cacciare.

Un gioco che di solito interessa e intrattiene sia il felino che il bimbo consiste nel
lancio dei croccantini lontano dal gatto, per invitarlo a correre e cercarli, aiutandolo anche con il linguaggio, per recuperali e mangiarli. Inoltre i genitori coi bimbi possono insieme iniziare a nascondere i croccantini in diversi luoghi della casa per stimolare il micio all’esplorazione e alla caccia, con la conseguente positiva associazione tra il bambino ed il cibo. Mai permettere al gatto di associare il suo compagno di giochi ad azioni fastidiose che rovinano la sua routine. Un modo per divertirsi tutti insieme in famiglia è la costruzione di giochini per il gatto, come quelli che si trovano nei negozi per animali; quindi di base un bastoncino al quale si lega un filo con appesa una pallina o oggettini simili, anche cercando in casa oggetti da riutilizzare come fili, palline, scatole di cartone, dunque libero spazio alla fantasia. Questa diventa sicuramente un’occasione per il bimbo di comprensione dei bisogni che caratterizzano la natura del felino e di come lui ami trascorrere il suo tempo.

Il bambino deve imparare che quando il micio non desidera giocare e sta facendo il suo riposino, non deve essere infastidito ma rispettato come quando tutti gli abitanti della casa sono a letto e stanno assecondando il loro bisogno di pace e tranquillità. Solo così il bimbo comincerà ad assimilare la capacità di comprensione delle esigenze degli animali, e in generale degli altri. Il rapporto con gli animali aiuta a sviluppare empatia e attenzione verso l’altro e diventa esperienza di maturazione e crescita personale.

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